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Sempre più alluvioni: ma perché?

Sono state analizzate alcune delle più grandi alluvioni mai avvenute. Tutte hanno in comune una cosa... le impurità nell'atmosfera

Da tempo ormai la fisica dell’atmosfera studia i processi che conducono al fenomeno della pioggia. Tutto inizia con la condensazione del vapore d’acqua in gocce che vanno a costituire le nubi. Quando queste gocce raggiungono un diametro e un peso critici, possono cadere a terra sotto forma di pioggia. Oggi sappiamo anche che le impurità dell’atmosfera (come le polveri di qualsiasi origine) agendo come nuclei di condensazione possono accelerare questi processi. 

In questo ambito ci sono anche tentavi artificiali di usare certe polveri per innescare le piogge: alle olimpiadi di Pechino, nel 2008, si diceva che i cinesi sparassero impurità nelle nubi per far piovere a monte del villaggio olimpico. Mi piacerebbe molto dilungarmi di più al riguardo, ma per il momento vi lascio il link.

Proprio scienziati cinesi hanno studiato l’influenza del pesante inquinamento asiatico su un episodio di precipitazione violenta, che a luglio 2013 è sfociato in una terribile alluvione nel sud-ovest della Cina, più precisamente nel bacino del Sichuan in cui l’attività inquinante delle industrie è notevolmente aumentata negli ultimi decenni.

Gli scienziati hanno simulato la situazione precedente all’alluvione e hanno cercato di prevederla, concentrandosi sull’intensità della pioggia caduta. Sono stati considerati i dati reali di inquinamento e soprattutto la notevole influenza del black carbon, la fuliggine. La cosa interessante è stata che simulando uno scenario con livelli di inquinamento precedenti a quelli osservati dopo la repentina crescita industriale, la precipitazione è diminuita del 60%. Analizzando la fisica del modello si è anche capito come sia stato il forte inquinamento attuale ad agire sui meccanismi di convenzione e trasporto, determinando quelle precipitazioni eccezionali che hanno portato all’alluvione.

Insomma, se ci fosse stato meno inquinamento forse quell’alluvione non ci sarebbe stata. Questo spinge a considerare come una riduzione dell’inquinamento non sia solo benefica per la salute, ma possa anche limitare i danni delle precipitazioni, che già di per sé stanno diventando più violente in questo mondo più caldo. 

 

Fonte: rivista “Le Scienze”

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